[...] Qui sentiamo soprattutto Auden che parla di Auden,fortemente influenzato da Kierkegaard,ma le sue parole colgono il dilemma di Caliban: <<L'amore per nulla,la paura di tutto>>.Harold Bloom
Mamma mia!! Nomi che sembrano quasi partoriti dalla mente artificiale di Clever (Heldeke Heldeke)!
Ma riassumiamo un po': 294 pagine in tutto.
Dalla 5 alla 33 presentazione, dalla 33 alla 47 di avvertimento *paura*, dalla 47 alla 129 introduzione generale all'opera,dalla 129 alla 139 nota introduttiva,dalla 139 alla 143 cronologia della vita e delle opere, dalla 143 alla 145 bibliografia shakespeariana!
Se non erro sarebbero solo 149 pagine di opera e 145 di blablabla!
Che poi il blablabla mi potrebbe interessare,quindi per scrupolo mi leggerò tutto...ma...era davvero neccessario?
Cioè,forse per il prezzo che pago per ogni singolo libro si. Ma meno pippe mentali,eccheccaz!
Per Amleto si sono impegnati anche di più e non so se avrò il coraggio di affrontare la sua introduzione...
Ma non è possibile che zio Willy fosse semplicemente un uomo semplice e molto creativo,forse adirittura un attore ignorante,che scriveva giusto ciò che gli veniva in mente senza nascondere messaggi subliminari in nessun testo e giusto per il gusto di inventare mondi e vite diverse ogni volta? NO??
E con questo...nulla,buongiorno Tammi.
(Ah,si: devo rimangiarmi la prima parte di ciò che avevo scritto nel post sull'Otello,comunKue!)
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