Non è possibile, non può essere che il Re mantenga la sua parola e ci voglia del bene: egli ci sospetterà sempre e sempre troverà qualche occasione per punirci di questa offesa, prendendo altre colpe come pretesto. Il sospetto, finchè saremo vivi, terrà fissi su di noi i suoi mille occhi, poichè del tradimento ci si può fidare come d'una volpe, la quale, pur se sia addomesticata e lisciata e tenuta ben chiusa, serberà tuttavia sempre un qualche selvaggio carattere proprio ai suoi antenati.
Qualunque sia il nostro aspetto, triste o allegro, i nostri sguardi saranno sempre interpretati male e saremo nutriti come i buoi in una stalla, che sono più accuditi quanto più vicino è l'istante decretato per la loro morte.
Worcester - Enrico IV (pt. 1),Shakespeare
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